Psicologa Cernusco

Aree di intervento

Psicologa Psicoterapeuta per bambini, adolescenti e adulti

Il ciclo della vita può essere visto come un succedersi di fasi, all’interno delle quali viene raggiunto un certo equilibrio tra le forze tendenti al cambiamento e quelle che mirano a mantenere la situazione così com’è. Ciò periodicamente entra in crisi a causa di spinte provenienti dall’interno della persona o dall’ambiente esterno; il superamento della crisi e lo stabilirsi di un nuovo equilibrio segnano l’ingresso nella fase successiva di sviluppo. In ogni fase di vita può quindi avvenire un intoppo che rallenta questo processo e trasforma la crisi evolutiva normale in un blocco o conflitto psicologico che crea disagio. Ciò può manifestarsi in diverse modalità, che comunemente chiamiamo sintomi.

 

Nello specifico, le mie aree di intervento riguardano:

 

  • stati d’ansia e attacchi di panico;
  • stress e disturbi psicosomatici;
  • stati depressivi;
  • disturbi del comportamento alimentare;
  • problematiche legate all’adolescenza e ai successivi momenti evolutivi;
  • difficoltà scolastiche e lavorative;
  • sostegno genitoriale;
  • insicurezza e scarsa autostima;
  • difficoltà emotivo – relazionali, anche dovute a particolari eventi di vita.

 

Tuttavia, le motivazioni che spingono una persona a contattare uno psicologo possono essere molteplici e completamente diverse tra loro: semplice curiosità o bisogno di risolvere un disagio psicologico che comporta una sofferenza soggettiva più o meno intensa. Chiunque ne sentisse il bisogno, troverà una risposta di accoglienza competente nei confronti della sua personale e peculiare richiesta. Lo psicologo psicoterapeuta, con le sue conoscenze e la sua esperienza, offre uno spazio di condivisione e di comprensione delle sofferenze di ognuno al fine aiutare chi chiede aiuto a ritrovare la strada del benessere quanto prima.

 

Come lavoro?

 

I primi incontri mi permettono di comprendere il funzionamento della persona che ho di fronte nonché la difficoltà che sta vivendo, inscrivendola e contestualizzandola nella sua storia di vita. Compreso ciò, inizia il percorso psicologico (se necessario e se concordato insieme) e la scelta della terapia e della tecnica varia a seconda della persona e della fase di vita che sta attraversando (il mio approccio è integrato in quanto utilizzo tecniche derivanti dalla corrente cognitivo comportamentale e da quella psicoanalitica). Questo mi permette di tagliare su misura, adattare il più possibile l’intervento terapeutico al paziente, in quanto ognuno è unico, ha una peculiare storia di vita, sta attraversando una specifica fase evolutiva e porta bisogni del tutto propri.

Importante è la collaborazione tra psicologo e utente: il primo, difatti, conosce tecniche e processi psicologici, il secondo è invece l’esperto di se stesso. È proprio attraverso questa collaborazione che è possibile raggiungere un maggior grado di benessere.

Il focus non è posto solo sulle difficoltà, ma anche e soprattutto sulle risorse, al fine di consentire alla persona di diventare autonoma nell’affrontare i momenti di crisi, sviluppando la propria resilienza. Si lavora dunque per offrire un percorso terapeutico che, nel più breve tempo possibile, dia risultati duraturi, che aiuti a scoprire nuovi strumenti da “portare con se’”, che possano essere utili non solo nel momento attuale, ma nel corso dell’intera vita.

 

Il segreto professionale

Codice deontologico, articolo 4:

“Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. Lo psicologo utilizza metodi e tecniche salvaguardando tali principi, e rifiuta la sua collaborazione ad iniziative lesive degli stessi.”

Codice deontologico, articolo 11:

“Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale. Pertanto non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale (…)”

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