Il Disturbo affettivo stagionale è un disturbo depressivo cronico atipico i cui sintomi possono manifestarsi con una periodicità invernale, con esordio nella stagione autunnale, picco durante l’inverno e remissione, parziale o totale, nella stagione primaverile. Dal punto di vista clinico l’atipicità del disturbo è legata al fatto che l’umore è depresso ma reattivo: chi ne soffre ha una deflessione del tono dell’umore ma è in grado di gioire di fronte a eventi positivi (nella depressione no). Altri sintomi comprendono: iperfagia (con preferenza per l’ingestione di carboidrati), astenia (stanchezza), ipersonnia (maggior bisogno di dormire), aumento ponderale.

Ma aldilà del disturbo propriamente inteso, molte persone di fronte a questo cambio di stagione possono mostrare in maniera più o meno passeggera e più o meno intensa e pervasiva calo dell’umore, difficoltà di concentrazione, aumento del bisogno di dormire e dell’appetito, diminuzione dei livelli di attività ed evitamento delle situazioni sociali, stanchezza e mancanza di energia, nonché irritabilità. 

Le ipotesi riguardanti l’origine di questo malessere hanno tutte un comune denominatore rappresentato dalla durata dell’esposizione alla luce solare. La quantità di luce influisce infatti sulla nostra produzione di melatonina e serotonina:

  • La melatonina è l’ormone del sonno e con meno esposizione solare viene prodotta in eccesso (da qui l’ipersonnia).
  • La serotonina è un neurotrasmettitore responsabile della stabilizzazione dell’umore. Meno luce porta a minore attività serotoninergica, causando una deflessione dell’umore.

Oltre al fatto che il rientro dalla pausa estiva, con l’inevitabile diminuzione di momenti di svago o piacere personale, nonché delle libertà in generale, ha esso stesso un effetto sull’umore.

È importante dunque affrontare tutto ciò ricreando piccoli momenti positivi durante le nostre settimane, stimolanti o interessanti, che permettano di salvaguardare aree di piacere personali. Facciamo in modo di riuscire a prenderci anche pochi minuti al giorno da dedicare al nostro benessere. Privilegiamo le relazioni che ci fanno stare bene e non perdiamo di vista interessi personali da poter coltivare regolarmente. Facciamo movimento anche per pochi minuti al giorno e, se non è possibile tutti i giorni, proviamo a mantenere una routine settimanale all’interno della quale siano previsti momenti di sport o di semplice movimento (una camminata o un tragitto in bicicletta bastano): ci aiuta a rilasciare endorfine, tra cui la serotonina, che abbiamo visto essere un neurotrasmettitore importante per la stabilizzazione dell’umore.