“Il primo passo non ti porta dove vuoi, ma ti toglie da dove sei”. A. Jodorowsy.

Cosa ci si aspetta dal primo incontro? Tante volte all’idea di contattare uno psicologo ci si può sentire agitati e perfino chi è più motivato e non vede l’ora di iniziare una terapia può avere dei timori. Si può avere la credenza che si verrà esaminati per ogni singolo gesto o parola o che addirittura lo psicologo saprà leggere nella nostra mente (no, non abbiamo questo potere, giuro! 😅). Ci possono essere temi che riguardano noi stessi che può essere davvero difficile affrontare e la sola idea magari ci spaventa. Altre volte ancora ci si sente i “soli” o ci si vergogna di una condizione che si sta affrontando, ed è difficile trovare il coraggio di raccontare i fatti propri a qualcuno che non si conosce (siamo tenuti al segreto professionale, ricordiamolo).

Mille possono essere i dubbi, le paure, le perplessità, le resistenze… è normale. Del tutto normale. E lecito.

Lo psicologo psicoterapeuta è in realtà un essere umano proprio come voi, che cercherà il più possibile di accogliervi, di ascoltarvi, di rispettare i vostri tempi e i vostri bisogni. Che sarà anche pronto a lasciare spazio a qualsiasi vostro dubbio, domanda o perplessità. Qualsiasi emozione, qualunque pensiero saranno accolti. Gesti e parole non saranno esaminati, al massimo compresi e, soprattutto, mai si verrà giudicati, perché la parola “giudizio” resta sempre fuori dalla stanza di terapia.