L’ipocondria (o Ansia da malattia, come rinominata nel DSM-5) è la paura di avere una malattia grave o mortale. Chi ne soffre interpreta sintomi fisici (dal comune mal di testa alla tosse) e sensazioni corporee (come il battito cardiaco) come segnali di un male ben più grave. Tutto ciò causa ansia, che la persona tenta di placare attraverso continui esami medici, tesi a rassicurarsi. Rassicurazione che tuttavia non perdura, in quanto la sintomatologia ipocondriaca è soltanto la punta di un iceberg, la parte visibile dunque, che nasconde un significato, una causa, una paura ben più profonda e inconsapevole. È di quella paura, dunque, che occorre prendersi cura attraverso un percorso di psicoterapia.

Ma quali sono le possibili cause dell’ipocondria?

Si ipotizza che malattie gravi vissute in infanzia o esperienze di malattia di un membro della famiglia siano associate al manifestarsi di sintomi ipocondriaci. In alcuni casi è il riflesso di una personalità ipercontrollante. La paura sottostante può essere legata al senso di fragilità della propria identità o di quella di una persona importante dell’infanzia (spesso un genitore). Non per forza realmente fragile, ma vissuta come tale. L’ipocondria, poi, si accompagna spesso al timore della morte: malattia e morte sono limiti incontrollabili… che significato può avere, per noi, entrarvi in contatto?